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GALLERIA D'ARTE LA CONCHIGLIA


Mostra di Pittura


ROSANNA PIERVITTORI "Effimere Presenze"

a cura di Roberto Borra


14/5 - 28/5 – 2022


INAUGURAZIONE: SABATO 14 MAGGIO 2022 ORE 16,30

 

 

 

Comunicato stampa di Roberto Borra

 

Nell’ambito dell’intensa attività espositiva 2022 l’Associazione Culturale Fly Art, propone nella storica galleria d’arte La Conchiglia di Torino, dal 14 al 28 maggio la prima mostra personale della pittrice Rosanna Piervittori dal titolo Effimere presenze a cura di Roberto Borra. L’evento è  inoltre sostenuto dall’Associazione Culturale Collettivo 37 di Torino, dal  Museo Ugo Guidi di Massa Carrara, dal Comitato Artistico Documentario Gierut di Pietrasanta(Lu) dal Museo Mipac di Torino, dall’Associazione Arti Solide di Novara, dal Movimento Culturale Brancati di Scicli(Rg) e da Axtra Digital Art di Torino. Effimere presenze si configura come un  inno alla bellezza ed alla complessità della natura in chiave astratto informale, modalità inusuale se non quasi inedita per una tematica, quella naturalistica che offre interessanti spunti di discussione e riflessione. Per comprendere il senso di questa esposizione, vanno citati due elementi essenziali della vita dell’artista torinese  . Il primo elemento risiede nella professione svolta da Rosanna Piervittori come docente e ricercatrice universitaria di lichenologia presso l’Università degli studi di Torino dal 1983 al 2019 con un alto grado di professionalità e di passione.  La Prof.ssa Rosmarie Honegger dell’Università di Zurigo cita Rosanna Piervittori come uno dei maggiori lichenologi italiani, esperta sia in campo  che nell’insegnamento dal livello amatoriale a quello universitario. Il secondo elemento è rappresentato dalla discendenza familiare con il pittore umbro Mariano Piervittori (1818-1888) e con il gallerista e pittore romano Evaristo Piervittori(1935-2010). Tali elementi rappresentano i tasselli fondamentali per comprendere almeno in parte, l’arte della Piervittori, sospesa tra il pragmatismo dell’approccio scientifico che dà sostanza alle sue creature dipinte e la grande libertà ed autonomia espressiva che sfocia in un continuo divenire di appassionanti sperimentazioni artistiche. Nella Piervittori si svela l’attitudine di guardare il mondo come per la prima volta attraverso il filtro dell’esperienza che non limita la libertà espressiva ma la completa e la rende consapevole e matura.  Effimere presenze è  una sorta di  viaggio lirico nei recessi della biologia terrestre ma è anche un percorso metaforico nei meandri dell’inconscio collettivo di umanità contemporanea  spaesata dal succedersi di avvenimenti infausti spesso da lei stessa provocati. L’attenzione e la passione per la natura viene sviluppata dalla Piervittori attraverso l’esplorazione sistematica del mezzo pittorico e delle potenzialità degli strumenti e dei materiali che da esso derivano. Nasce in tal modo la volontà da parte dell’artista di offrire una rappresentazione della natura di taglio immaginifico ed evocativo, con una connotazione criptica e misteriosa che consente al visitatore della mostra di vivere un’esperienza intensa e affascinante.  La vena poetica della Piervittori non ha correnti artistiche alle quali ispirarsi poiché trae fonte diretta   dal suo rapporto quasi simbiotico con gli elementi naturali quali appunto muschi e licheni, cortecce e alberi. Va osservato che  artista torinese  dipinge traendo spunto dagli scatti fotografici esplorativi sul campo, da lei stessa  realizzati con grande attenzione all’aspetto compositivo, all’inquadratura e alle luci. Nei dipinti della Piervittori  l’uomo non compare mai se non in forma subliminale, percettibile in alcuni casi  solo tra le righe, dopo attenta osservazione. Questa sua scelta è  un chiaro  atto d’accusa verso la nostra specie,  responsabile degli scempi perpetrati nel tempo verso la natura e più in generale verso ogni forma di vita. In realtà in Effimere presenze le opere della Piervittori che comunemente definiamo astratto informali sono porzioni di realtà figurative che selezionate e filtrate dalla spiazzante visione dell’artista ne mutano il senso, portando l’osservatore ad entrare in quella dimensione altra che molti cercano di raggiungere ma che spesso rimane un miraggio irraggiungibile. Rosanna Piervittori  con la sua arte contemplativa  ci invita alla riflessione,  ci conduce a camminare con lentezza sui sentieri dei suoi paesaggi immaginari per destare l’attenzione verso le questioni essenziali…ed è all’ora che ci accorgiamo che in fondo, al cospetto della natura,  siamo noi le … effimere presenze.

 

 

 

 

 

 

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FRAGMENTS OF LIFE
a cura di Roberto Borra e Karina Lukasik


&
20X20 MIPAC MUSEUM IN THE CASTLE
a cura di Alberto Bongini e Alessandro Merlo


2 aprile / 1 maggio 2022
Inaugurazione: 2 aprile ore 16 Salone d’onore del Castello


Apertura mostra : 10,30/12,30-15/19


Ingresso libero


JOAN MIRO’ – ALBERTO GIACOMETTI –EZIO GRIBAUDO- CARMELO CANDIANO – MARTA GIERUT-ANNE CONWAY


Opere in mostra per gentile concessione di:
Comitato Artistico Documentario Archivio Gierut,
Mipac Museum Collection, Ezio Gribaudo,
Carmelo Candiano e Collezionisti privati


Artisti invitati in esposizione:


AFNAN YAHYA-AMPRIMO DIEGO-ARGENZIANO AMELIA ALBA-BASSO GIAN PAOLO-BONGINIALBERTO-BORRA ROBERTO-CAMPBELL HELEN-CHIESA BARBARA-CHIODARELLI BRUNO-COLUCCI CRISTINA-COUNSELL ELKE-
DE SANTIS FABIO(7apo)-DEZZANI CARLO(Dejan)-DI LEVA VITTORIO- DOCCI ALESSANDRO-FRANCHIN EMANUELA-FRANK ANNE-GIRAUDO PIER PAOLO-GOBBO RICCARDO-GOMEZ CARRERA ESPERANZA-GRASSI GIAN GUIDO-GREENING STANLEY-GUERRA CIRO-HNILICKA SUSIE-ISSOGLIO DANIELA- JONES YVONNE –KEITH ROSALIND –
KLASER KARLA-LOMBARDO LUIGI-

LUCA’ ADRIANA-LUKASIK KARINA-MATTIODA UGO-MERLO ALESSANDRO-NANIA SANTO-OFFERGELT FLORINE-PICCATTO GABRIELLA-PIERVITTORI ROSANNA-PRICE JENNY-REDOLFINI MARIANGELA-RILEXIE RENEE-RICHIUSA PINO-ROMANI MASSIMO-SAVOLDI FABIO-SBOLCI RENZO-STEFANI ANN-SUGIURA AKIHIKO- VAN CHERRY THERESA-WEIR NICOLA-YU JIN


Comunicato stampa Roberto Borra


La grande rassegna internazionale “Fragments of life”a cura di Roberto Borra e di Karina Lukasik va in scena nello splendido Castello di Costigliole d’Asti, uno dei luoghi simbolo dell’identità culturale, storica ed architettonica delle Langhe, del Roero e del Monferrato.
Contestualmente alla mostra il visitatore potrà ammirare l’esposizione in piccolo formato del “Museo Mipac 20x20 in the castle” a cura di Alberto Bongini e di Alessandro Merlo, seconda tappa del Museo itinerante Mipac 20x20 precedentemente esposto con grande successo a Palazzo Lucerna di Rorà sede del Museo Archeologico di Bene Vagienna(Cn). Il Museo Mipac nel formato cm 20x20 rappresenta un innovativo progetto poiché oltre alle sue caratteristiche di itineranza, in ogni occasione espositiva si trasforma camaleonticamente in una nuova imprevedibile forma di installazione artistica assumendo aspetti diversi in relazione alle caratteristiche delle location.
La mostra “Fragments of life” vede protagonisti una cinquantina di artisti selezionati, provenienti da svariate regioni d’Italia e da: Italia, Svizzera, Olanda, Germania, Polonia, Lituania, Croazia, Inghilerra, Scozia,Spagna, Germania ,Stati Uniti, Yemen, Cina e Giappone. In esposizione anche opere pittoriche di Ezio Gribaudo(in permanenza al MoMa di New York, Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ecc…) Carmelo Candiano(Gruppo di Piero Guccione, dei 9 di Scicli) Marta Gierut della quale oltre a disegni e dipinti verranno presentate anche poesie tratte dal libro “ Il volto e la maschera” dell’Editoriale Giorgio Mondadori. Significativa anche la presenza di alcune fotografie di Anne Conway (National Geographic, New York Times,Sunday Times ecc…) ed incisioni di Joan Mirò e di Alberto Giacometti che completano il quadro di un’esposizione incentrata sul tema dell’esistenza umana rappresentata nei suoi aspetti più evocativi e viscerali attraverso le più diversificate forme d’arte: Pittura, Scultura, Fotografia, Digital Art, Incisione, Recycle Art, Installazione e Textile Art. Il progetto ideato dai curatori della mostra, nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Fly Art di Torino organizzatrice dell’evento, il Castello e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Costigliole che ha offerto un ampio sostegno all’iniziativa. La rassegna è inoltre sostenuta dal Museo Ugo Guidi di Massa Carrara, dal Comitato Artistico Documentario Gierut di Pietrasanta(Lu) dall’Associazione Arti Solide di Novara, dal Movimento Culturale Brancati di Scicli(Rg), da Axtra Digital Art di Torino e dal gruppo artistico The Artist’s Pool di base a Londra ma che parallelamente all’Associazione Fly Art di Torino , rappresenta una cospicua aggregazione di grandi artisti selezionati da ogni parte del mondo. La mostra presenta un excursus di frammenti tematici che affrontano aspetti dell’esistenza umana attraverso le espressioni artistiche più disparate. Cosi l’esposizione si dipana attraverso lontani ed a volte sconnessi frammenti della memoria perduta , passando attraverso volti, ritratti, luoghi e viaggi ancor vividi nella memoria e pulsanti nel cuore fino ad approdare ai più recenti frammenti del “presente inquieto” perturbato da epocali pandemie e da terribili venti di guerra. Evidente appare il confronto tra chi ritiene l’arte come pura espressione dell’istinto, chi come ricerca esasperata del realismo oggettivo e/o della tecnica e chi, ancora, come sublimazione del proprio libero pensiero. E della corrente del libero pensiero fanno parte le due intense opere pittoriche di Gian Guido Grassi e le sue viscerali poesie dell’inconscio, che ci accompagnano lungo tutte le sale del Castello.
Una mostra all’insegna della totale libertà espressiva. e del confronto tra le più lontane culture e generazioni magnificamente unite nell’incanto di un castello dalla storia secolare, nel nome dell’arte e… nel segno della vita.
Un’esposizione di arte contemporanea che si propone come un primaverile afflato della nostra stessa esistenza, come un recupero di frammenti gioiosi o dolorosi nei quali riconoscersi e riconoscere che, il cerchio della propria vita in fondo…è simile e si intreccia alle parabole di altre mille esistenze, da qualunque parte del mondo esse provengano.

 

 


FRAGMENTS OF LIFE
2 aprile / 1 maggio 2022
Giorni di apertura:
venerdì : ore 15 - 19
sabato : ore 10,30/12,30 – 15/19
domenica : ore 10,30/12,30 – 15/19
CASTELLO DI COSTIGLIOLE D’ASTI(At)
Piazza Vittorio Emanuele II n°8
Info:
manifestazioni@costigliole.it
progettomipac@gmail.com
www.progettomipac.com
www.artgallery37.com
info: +39-338/8300244(only whats app)
provenienza

 

 

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Mostra internazionale di arte contemporanea

“IL TANGIBILE E L’IMMAGINARIO” 

a cura di Roberto Borra  e Alberto Bongini

direzione artistica di Karina Lukasik

Ass. Fly Art di Torino

 

Dal 023 gennaio al 27 marzo 2022

Palazzo Lucerna di Rorà già Oreglia di Novello Bene Vagienna (Cn)

Inaugurazione  ore 11 del 23 gennaio 2022

Orari : festivi  ore 10/12 – 15/18   sabato ore 15/18

Feriali per gruppi prenotazione Ufficio Turistico tel: 0172-654969

Ingresso libero- 

secondo disposizioni ministeriali con Super Green Pass

Info ingresso Museo-Archea  380/6907716

 

Artisti:

LISENA ARES - AMELIA ALBA ARGENZIANO – NOEMI BARBERA’ BABILONI(SPAGNA)- ADRIANO BASSEGIO(BRASILE)- GIAN PAOLO BASSO-MARTINO BISSACCO- ALBERTO BONGINI-ROBERTO BORRA - CARMELO CANDIANO - BARBARA CHIESA - BRUNO CHIODARELLI -  GIOVANNA CIQUERA – ANNE CONWAY (INGHILTERRA) – DE SANTIS FABIO((7apo)- DEZZANI CARLO(Dejan)- GIERUT MARTA- EZIO GRIBAUDO - SUSIE HNILICKA(SVIZZERA)  - KARLA  KLASER(CROAZIA) – VALERIANO LESSIO- LUIGI LOMBARDO- ADRIANA LUCA’ - KARINA LUKASIK (POLONIA) - UGO MATTIODA - ALESSANDRO MERLO – ELENA PERRONE- PICCATTO GABRIELLA - CONCETTA PILLITTERI- - MARIANGELA REDOLFINI- MASSIMO ROMANI - MARCELLO SCARSELLI- AKIHIKO SUGIURA (GIAPPONE) –LEDA TAGLIAVINI - YU JIN(CINA)

 

Comunicato stampa di Roberto Borra

 

Il settecentesco Palazzo Lucerna di Rorà, sede del Museo Archeologico apre la stagione artistica del 2022 di Bene Vagienna(Cn) ospitando la rassegna internazionale di arte contemporanea dal titolo “Il tangibile e l’immaginario” a cura di Roberto Borra e Alberto Bongini con la direzione artistica di Karina Lukasik. La mostra  che si inaugura domenica 23 gennaio alle ore 11 rimarrà aperta fino al 27 marzo. In questa suggestiva location, l’alternanza di antiche sale storiche  e di ampi e moderni spazi espositivi, si rivela ideale teatro per un confronto stimolante tra le varie arti del contemporaneo. La rassegna  artistica di Bene Vagienna è organizzata dall’Associazione Culturale Fly Art di Torino  con il  sostegno dell’Associazione Amici di Bene, della Città di Bene Vagienna, del Centro Culturale Vitaliano Brancati di Scicli (Ragusa) , del Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut di Pietrasanta (Lucca), della Provincia di Cuneo,  della Regione Piemonte , del Consiglio Regionale del Piemonte, di Bene Banca e Fondazione CRT.  All’esposizione  partecipano 34 artisti provenienti da svariate  regioni d'Italia e da: Svizzera, Croazia,  Polonia, Inghilterra, Spagna, Brasile, Cina e Giappone.  L’esposizione, si presenta come un complesso affresco di libere interpretazioni ed espressività del contemporaneo che si manifestano attraverso la pittura, la scultura la fotografia, il disegno, l’arte digitale ed installativa. La varietà delle origini dei protagonisti della mostra  offre un’occasione di dialogo ed approfondimento in chiave internazionale dell’eterna dialettica tra l’universo della tangibilità e quello della dimensione più espressamente creativa ed immaginifica.  In mostra opere che scandagliano la complessità di questo rapporto al quale spesso dobbiamo dare risposta nella quotidianità del nostro quotidiano vivere.

L’Associazione Culturale Fly Art di Torino organizza il palinsesto delle proprie esposizioni artistiche coerentemente alla “filosofia del confronto” che include l’esposizione di opere e progetti di artisti emergenti nelle più disparate fasi del loro percorso che si confrontano con  affermati  maestri dell’arte contemporanea. Così accade che artisti emergenti di comprovato valore ed esperienza ed emergenti ad  inizio carriera si trovino a confrontarsi senza timori ma con rispetto con grandi maestri dell’arte  contemporanea come Ezio Gribaudo in permanenza al MoMa di New York e alla Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia e Carmelo Candiano, figura di spicco del Gruppo dei nove di Scicli, il cenacolo di artisti celebrato da Renato Guttuso, che faceva capo al maestro  Piero Guccione. La Sala del Risorgimento al primo piano è dedicata all’artista e poetessa Marta Gierut che cosi descrive Giovanni Faccenda: Le ho lette una prima volta di notte, queste poesie di Marta che me l’hanno fatta conoscere come non ero riuscito prima.Non mi è bastato: continuo a rileggere infatti quelle che posso quasi tutti i giorni, come fosse un appuntamento atteso e non procrastinabile.Confesso di aver pensato subito ad una grande poetessa russa, Nika Turbina,dal destino identico a quello di Marta. Si fossero conosciute, queste due giovani donne ricche nel’anima e nel talento, avrebbero certo condiviso molte ore: quelle che mi è caro pensare-trascorrono oggi insieme in una beatitudine che raramente allietò la loro breve vita.

Un’esposizione all’insegna della   trasversalità, generazionale, geografica ed espressiva nella quale I visitatori potranno  spaziare tra le più diverse forme dell’arte astratta ed informale fino a giungere ad opere di taglio figurativo di vena fortemente evocativa in grado di rendere  labili  i confini tra ciò che è tangibile e quanto appartiene alla sacralità dell’immaginario. Ed è proprio tra questo dialogo antitetico prepotentemente sospeso tra la dimensione del reale e quello dell’immaginario che l’esposizione mostra la sua vera intrigante natura.

 

 

Info: www.progettomipac@gmail.com

         artrobert@virgilio.it

Feriali prenotazione per gruppi Ufficio Turistico tel: 0172-654969

 

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DIVINE CREATURE 3

Raffigurazioni femminili nell’arte contemporanea

 a cura di Roberto Borra

direzione artistica di Karina Lukasik

 

 

La galleria GART è lieta di presentare tra le antiche mura del suo intimo spazio la terza edizione della mostra Divine creature. Raffigurazioni femminili nell’arte contemporanea, sotto la direzione artistica di Karina Lukasik e a cura di Roberto Borra: un’opportunità di dialogo, di reciproco scambio e approfondimento sulla tematica femminile.

In collaborazione con l’Associazione Culturale Fly Art, attraverso le opere di 19 artisti, si vuole proporre una narrazione evocativa a più voci, offrendo molteplici interpretazioni e prospettive con cui esplorare le profondità dell’universo donna. L’itinerario si snoda tra Cina, Giappone, Lituania e Polonia, passando per la Croazia, Svizzera e Inghilterra, arrivando in Italia carico di testimonianze artistiche che restituiscono una visione d’insieme, raccontando attraverso stili e registri plurimi memorie, condizioni, esperienze e complessità dell’essere femminile. Allungato o deformato, scolpito, dipinto e fotografato, il corpo è al centro della ricerca artistica e della sperimentazione formale. Emerge come spazio di esplorazione che origina un viaggio nel femminile, un’esperienza introspettiva che trova caldo ventre nella galleria GART, quanto mai significativa per la sua inscindibilità da un territorio meravigliosamente fertile. Un’immersione nelle cavità dell’essere femminile, condivisa con empatia estetica ed osmosi creativa, supera confini e crea armonie ed assonanze internazionali.

 

                                                                                                                 Annalisa Ghella

 

 

 

Comunicato Stampa di  Roberto Borra

 

La terza tappa della mostra itinerante Divine creature.Raffigurazioni femminili nell’arte contemporanea a cura di Roberto Borra e la direzione artistica di Karina Lukasik , nella sua nuova veste, approda nelle terre del Barbaresco e più precisamente nella Galleria d’arte Gart di Neive uno dei 10 più bei borghi d’Italia. L’Associazione Culturale Fly Art di Torino porta tra le meravigliose colline delle Langhe questa esposizione itinerante,  presentata nel 2019 con l’Associazione Collettivo 37 negli spazi del Palazzo Antonelliano della  galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Artgallery 37  a Torino e nel 2020 a Palazzo Lucerna di Rorà, sede del Museo Archeologico di Bene Vagienna(Cn). La Galleria Gart di Neive che ha sede in una suggestiva cantina con volta a botte seicentesca,  è un vero luogo dell’anima storica, culturale e produttiva di questa terra meravigliosa, entrata nel Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2014. L’esposizione, in veste totalmente rinnovata, si presenta al visitatore come un articolato affresco di “libere interpretazioni” dell’universo femminile che dalla classicità ci conducono al contemporaneo attraverso la pittura, la scultura e la fotografia. La varietà delle origini dei protagonisti della mostra (Italia, Polonia, Lituania, Svizzera, Croazia, Inghilterra, Cina e Giappone ) offre un’occasione di apertura ed approfondimento in chiave internazionale della tematica femminile. In mostra opere che tratteggiano le virtù ma anche le fragilità della donna, la complessità della sua esistenza e l’atemporalità dei suoi sogni , il coraggio delle sue scelte, la leggerezza e l’inquietudine della  quotidianità. Il magico antro della Galleria d’arte Gart  gestita da Annalisa Ghella  e posta nell’animatissimo centro storico di Neive, accoglie le opere che riprendono  i fili dispersi dell’esistenza delle donne per ricomporli in un intenso tessuto di visioni, esperienze , sensazioni e testimonianze, sospese tra poetica, simbologia e realtà. Di grande rilievo la presenza in mostra dell’olio su tavola  Da Leonardo Da Vinci. Monna Lisa di Carmelo Candiano, uno dei componenti del Gruppo dei nove di Scicli, il cenacolo di artisti celebrato da Renato Guttuso, che faceva capo al maestro  Piero Guccione. In Divine Creature le opere sono in fondo specchi di condizioni interiori, vissuti profondi che sorseggiano alle fonti di una travagliata ed intima purezza lontana anni luce dall’esteriorità dell’iconografia espressa dal sistema mediatico e dalla parte più arcaica della società civile.  Un luogo ed un evento dal quale il visitatore potrà trarre nutrimento per illuminare con un’intensa e  significativa luce, alcuni degli aspetti essenziali  dell’interiorità femminile.    Sguardi di vissuto che attraverso la porta d’accesso dell’arte accomunano trasversalmente e fisicamente  culture e  generazioni, linguaggi ed identità. Un’esposizione di arte contemporanea internazionale che si propone come una primavera della condizione femminile, ricca di colori e chiaroscuri, di profumi e di sentori raffinati ed  inebrianti, da assaporare con lentezza…come un buon calice di Barbaresco...



ARTISTI:
LISENA ARES - AMELIA ARGENZIANO - ALBERTO BONGINI-ROBERTO BORRA - CARMELO CANDIANO – FRANCESCA CARBONE-CARLO DEZZANI - SUSIE HNILICKA(SVIZZERA) - KARLA  KLASER(CROAZIA) - ROSALIND KEITH (INGHILTERRA) - KARINA LUKASIK(POLONIA) - ALESSANDRO MERLO – GRAZIELLA PICCATTO-SILVIA REGE CAMBRIN-SUGIURA AKIHIKO (GIAPPONE) –LEDA TAGLIAVINI - THERESA VAN CHERRY(LITUANIA) – YU JIN(CINA) - ROSALIA ZUTTA

GALLERIA D’ARTE GART
Via Demaria 2- Neive(Cn)
4-12-2021 / 2-1-2022
 
Vernissage: sabato 4 dicembre ore 11
con il sax di Corrado Audasso
 
Ingresso libero
 
Giorni e orari apertura galleria:
 
Sabato e Domenica dalle 11 alle 18
 
Catalogo mostra a cura di Karina Lukasik 
 
Fly Art Edition
 
Presentazione ufficiale catalogo e opere artisti:
11 dicembre ore 11,30 in
occasione della diciassettesima Giornata del Contemporaneo 
promossa da AMACI.
Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.
Info:
www.progettomipac.com         
www.artgallery37.com
         
mail: progettomipac@gmail.com                   
artrobert@virgilio.it       
(WhatsApp) +39-338/8300244


 

 

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“Old and new frontiers of art”

 

Dal 04 luglio Palazzo Lucerna di Rorà già Oreglia di Novello Bene Vagienna (Cn)

 “Old and new frontiers of art” - Mostra internazionale di arte contemporanea

a cura di Roberto Borra - Ass. Collettivo 37 e Ass. Fly Art di Torino

Ed esposizione inaugurale del Progetto MIPAC 20X20

Direzione artistica di Karina Lukasik

Apertura ore 11,30 del 04 luglio chiusura 26 settembre

 

 

Comunicato stampa di Roberto Borra

 

Il connubio tra arte contemporanea, storia ed archeologia, trova nelle sale settecentesche di Palazzo Lucerna di Rorà, sede del Museo Archeologico di Bene Vagienna, il luogo ideale per esprimere attraverso la pittura, la fotografia, la scultura e l’installazione il legame tra i valori storici e culturali del passato e le pulsioni vitali del presente. La mostra “Old  and news frontiers  of contemporary  art” a cura di Roberto Borra, realizzata  con la collaborazione dell’Associazione Collettivo 37 e dell’Associazione Culturale Fly Art di Torino ed il sostegno dell’Associazione Culturale Amici di Bene, della Città di Bene Vagienna, della Provincia di Cuneo,  della Regione e del Consiglio Regionale del Piemonte, si propone come spaccato di variegati panorami dell’immaginario contemporaneo in parte rappresentativi del retaggio della tradizione artistica classica, in parte  della ricerca di nuove dimensioni espressive tipiche dell’arte attuale. Volutamente l’esposizione manifesta un’alternanza di personalità artistiche disomogenee e quasi conflittuali nel segno di un confronto aperto e di una rappresentazione cruda e realistica non solo della varietà dei linguaggi dell’arte ma anche del “vivere”, del “sentire” e del “pensare” contemporaneo. Il confronto tra artisti emergenti e consolidati  maestri dell’arte nonché la loro trasversalità generazionale, geografica ed espressiva, permettono al visitatore  di spaziare nelle espressioni astratto informali e figurative più classiche o spiazzanti avendo come ago della bussola la personalità e la qualità espressiva che accomuna tutte le opere selezionate per questa grande esposizione.

Nel contesto della mostra “Old and new frontiers of  art” nelle sale di Casa Lucerna di Rorà verranno presentate anche le prime opere del progetto itinerante MIPAC 20x20  dal titolo "Museo nel Museo", esposizione d'arte contemporanea organizzata dall' Associazione Culturale Fly Art  con la direzione artistica di Karina Lukasik.  Si tratta di un progetto internazionale che già allo stato embrionale desta grande interesse per gli aspetti ispirativi e concettuali che lo contraddistinguono. La formula espositiva del “PROGETTO MIPAC 20X20” trae ispirazione dall’artista Josef Albers autore dell’opera  ”Hommage au carrè” (Omaggio al quadrato). I lavori presentati nel progetto di formato cm 20x20 configurano nel perimetro rigido della forma quadrata concetti contrapposti: la disciplina e la libertà, la precisione e l’ambivalenza, l’ordine e l’avventura sintesi perfetta del nucleo ideativo del progetto.

Nel piccolo formato,  la conversazione ed il rapporto dell’artista con gli spazi si trasforma totalmente in quanto impone di concentrare l’espressione espansiva del suo immaginario nello spazio ridotto della tela o della carta obbligandolo a compiere un’inversione di rotta ed a spezzare le coordinate metodiche ormai consolidate nel tempo. Alle esposizioni partecipano artisti provenienti da svariate regioni d'Italia e da: Svizzera, Croazia,  Polonia, Inghilterra, Olanda, Cina, Giappone, Lituania, Ucraina e Yemen.

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Santo Nania. In mostra alla sala grande al piano secondo.

Karina Lukasik-Opere fotografiche del "Progetto Metamorfosi"

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fotografie di Roberto Borra & Karina Lukasik/Mipac Museum

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